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Arresto del degrado dell'Isola del Lazzaretto Vecchio a Venezia       

PROFESSIONISTI: Arch. Giorgio Galeazzo
Ing. Matteo Crepet
PRESTAZIONI: Progettazione Preliminare
Progettazione Definitiva
Progettazione Esecutiva
Direzione Artistica
COMMITTENTI: Consorzio Venezia Nuova
Technical spa-Verona
SUPERFICIE DI INTERVENTO: 6.700 mq
LUOGO: Comune di Venezia
DATE PROGETTO: 2000 - 2008

L’isola del Lazzaretto Vecchio è ubicata sul versante occidentale interno alla laguna, a sud-est della città di Venezia e separata da un braccio di mare di poco più di cento metri dal litorale del Lido. Divenuta proprietà del Comune di Venezia a seguito della legge 798/73 e in anni recenti destinata a sede di gruppi di volontariato e sportivi e canile municipale, si estende in forma quadrangolare per una superficie di circa 25.000 metri quadrati, di cui quasi 8.000 coperti da edifici.

Gli storici concordano nel fissare al 1249 la costruzione della prima chiesa, mentre già pochi decenni dopo l’isola venne prescelta per la vicinanza ai porti e la presenza di comodi canali d’accesso, quale luogo di quarantena ed ospedale di isolamento destinato, a partire dal XV secolo, a fronteggiare le ricorrenti epidemie che avevano ormai assunto carattere endemico soprattutto per gli stretti rapporti commerciali di Venezia con il Levante, da sempre focolaio di contagio.

Il progetto di intervento, come ormai prassi consolidata nelle metodiche di approccio per il recupero dei manufatti di interesse storico, e nel caso particolare di edifici e strutture in muratura laterizia prevalentemente a vista, ha preso avvio da una sistematica serie di indagini conoscitive sulla consistenza ed il grado di conservazione di murature, elementi lapidei, strutture in legno e intonaci, analisi della situazione attuale con accurati rilievi geometrici globali e dei più interessanti particolari costruttivi, ricerche storico-iconografiche, indagini geotecniche sui terreni e gli apparati di fondazione e introspezioni archeologiche che hanno portato alla luce sepolture comuni di grandi dimensioni ed interesse scientifico. Nonostante la ricerca storica abbia delineato, con abbondanza di documenti, il susseguirsi di diversi modi di utilizzo che hanno modificato anche in maniera irreparabile la forma e le architetture dell’isola, il progetto si pone come obiettivo il recupero strutturale ed il restauro di muri di marginamento ed edifici storici per una destinazione d’uso compatibile ed individuata nel futuro polo di riferimento per lo studio, la conservazione e l’esibizione dei reperti archeologici della laguna veneta, ritenuto possibile proprio in virtù di tipologia e conformazione a rami degli edifici esistenti, adatti alla costituzione di un continuo espositivo ed eventualmente frazionabile in sezioni che, a seconda delle esigenze, possano consentire sequenze espositive articolate.

La prima fase di esecuzione dei lavori ha contemplato tuttavia la prioritaria messa in sicurezza del costruito dalle azioni destabilizzanti esterne e soprattutto dei muri di marginamento dalle aggressioni del moto ondoso, con l’auspicio che il progetto complessivo di recupero possa trovare in tempi brevi la condivisione di un organico programma di utilizzo da parte degli enti competenti e le necessarie risorse economiche per il completamento dell’opera.

Planimetria di progetto    
Veduta interna Veduta interna Veduta esterna dell'isola

 

Architetto Giorgio Galeazzo
Via P.E. Botta, 1
35138 - Padova
Padova - Italia
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Tel: +39 049 655427
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